Centocinque anni di storia, di informazione, di memoria e di vita comunitaria. È un traguardo straordinario quello raggiunto da Lo Scudo, il mensile cattolico di informazione che da oltre un secolo accompagna la città di Ostuni, raccontandone trasformazioni, protagonisti, difficoltà e conquiste.
Fondato con la sua prima uscita il 14 agosto 1921, il mensile Lo Scudo è una testata di proprietà dell’Arcidiocesi di Brindisi-Ostuni ed è associata alla Federazione Italiana Settimanali Cattolici (FISC).
Per celebrare questo importante anniversario è stato realizzato un numero speciale, anticipato online e destinato alla distribuzione cartacea nel mese di settembre. Un’edizione pensata non soltanto per ripercorrere la lunga storia del giornale, ma anche per guardare al futuro, nel segno di una presenza che continua a voler essere vicina ai lettori e alla comunità.
È il direttore Ferdinando Sallustio, nel suo editoriale, a ricordare l’identità profonda della testata, richiamando una definizione pronunciata da uno dei suoi fondatori, monsignor Giuseppe Palma, che diresse Lo Scudo fino al 1956: il giornale come “amico di tutti, una campana che vuole suonare sempre a festa”. Un’immagine che, a distanza di 105 anni, conserva intatta la sua forza.
Essere amici, infatti, significa anche avere la libertà e il coraggio di parlare con franchezza, di segnalare ciò che non funziona e, nello stesso tempo, di provare a indicare possibili soluzioni. È questa la vocazione che Lo Scudo ha cercato di mantenere lungo il suo cammino: una presenza attenta alla realtà, capace di raccontarla senza rinunciare alla propria identità.
Nel suo editoriale, Ferdinando Sallustio rivolge un ringraziamento alle lettrici e ai lettori, definendoli parte essenziale di questo lungo cammino. Un grazie che si estende alle collaboratrici e ai collaboratori che, nel corso degli anni, hanno contribuito alla vita del giornale.
Un riconoscimento particolare viene rivolto al vicedirettore e responsabile amministrativo Nicola Moro, definito “infaticabile”, e a tutte le persone che hanno illuminato le pagine de Lo Scudo con la loro presenza.
Tra queste, Sallustio ricorda con particolare affetto don Domenico Melpignano, figura cara alla storia e alla vita del giornale.
Dopo 105 anni, dunque, Lo Scudo continua a essere quella “campana” evocata alle sue origini: una voce che vuole farsi ascoltare, raccontare la realtà, custodire la memoria e, soprattutto, restare accanto alla propria comunità.
Un “amico di tutti”, con lo sguardo rivolto alla storia ma anche al futuro.
E, come conclude il direttore Ferdinando Sallustio nel suo messaggio ai lettori, con un semplice e significativo: “Un grande abbraccio”.

Nelle foto (di Nicola Moro) i ragazzi del liceo “Pepe-Calamo” sezione Classica di Ostuni. Nelle successive immagini anche l’Arcivescovo di Brindisi-Ostuni, mons. Giovanni Intini. In ultimo, la redazione del giornale.
