PAPA, GIOVANE SIRIANA: “SI E’ RICORDATO MIO NOME. HA CAMBIATO LA MIA VITA”

Nour Essa al Tg2000: “Noi siriani siamo gente normale, siamo solo fuggiti dalla guerra. Mi manca la Siria”
Roma, 17 febbraio 2017. “Oggi il Papa mi ha sorpreso perché si è ricordato il mio nome. L’ho ringraziato una seconda volta perché ha cambiato la mia vita e quella di mio marito e mio figlio”. Così la giovane siriana musulmana, Nour Essa, in un’intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000, ha raccontato dell’incontro con il Papa al termine della visita di Francesco all’Università Rome Tre. Nour che insieme ad altri studenti ha rivolto alcune domande al Papa è la 31enne nata a Damasco, in Siria, arrivata in Italia da Lesbo insieme a Francesco, ospite del suo volo insieme ad altri rifugiati.
“Ero molto emozionata – ha aggiunto Nour – il rettore dell’Università mi ha scelta per fare una domanda e ho scelto di parlare dell’integrazione dei migranti perché quando mi trovavo nell’aereo di ritorno da Lesbo mi rimase in testa una domanda di una giornalista che chiese al Papa se non aveva paura a portare con sé alcune famiglie musulmane che avrebbero potuto minacciare la cultura cristiana dell’Europa. Noi siamo gente normale, siamo solo fuggiti dalla guerra. Oggi ho rivisto la giornalista che aveva fatto quella domanda. Ci siamo lasciate bene e siamo diventate amiche”.
“Gli italiani – ha concluso Nour – sono assolutamente accoglienti, non sono razzisti, sono profondi e rispettano le diversità. Sono molto felice, non ho parole per descrivere l’emozione di questa giornata. Mi manca la Siria, una volta finita la guerra mi piacerebbe tornare. Non è facile dimenticarla”.
 
Ecco il video dell’intervista:
 
 
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