I SETTIMANALI FISC DA PAPA FRANCESCO

 “A Papa Francesco daremo voce, nel nostro lavoro quotidiano, nelle nostre redazioni, in tutta Italia. Daremo voce al suo desiderio di accompagnare la Chiesa nel futuro, saldi nella storia che ci ha sempre contraddistinto e che vede al centro Cristo. Per noi è un programma di lavoro che prosegue”. Così il nostro Presidente, Francesco Zanotti, commenta l’udienza tenuta sabato 16 mattina da Papa Francesco con i giornalisti e gli operatori della comunicazioni sociali. Nell’Aula Paolo VI, in Vaticano, erano presenti numerosi direttori e giornalisti dei settimanali diocesani: “Siamo arrivati da tutte le parti d’Italia, per far sentire l’affetto e la vicinanza dei nostri giornali al nuovo Papa”. “Da sempre, la missione dei nostri giornali è quella di dare voce a chi non ce l’ha. Noi diamo voce alle comunità locali, a quel territorio che trova poco spazio nei grandi mezzi di comunicazione, ma anche agli ultimi: ammalati, poveri, senza tetto ma anche tutti coloro che sono in cerca di un senso nella vita. Dai nostri giornali – aggiunge Zanotti – ci auguriamo possa emergere una speranza per vivere”.
Nel discorso del Papa, tre punti ricorrenti sono stati quelli relativi alla pace, al Creato e alla povertà: “Su questi temi il Santo Padre troverà sempre condivisione di esperienza da parte dei giornali della Fisc. Con maggiore slancio – precisa il nostro presidente -, sulla strada da sempre percorsa dai settimanali diocesani”. Riflettendo sulle parole pronunciate da Papa Francesco, Zanotti sottolinea che “l’invito a raccontare il vero, il bello e il buono ci ha fornito delle piste e delle indicazioni chiare su cui lavorare”. “Per la nostra ricerca della verità, nel campo dell’informazione, sentiamo l’incoraggiamento del Santo Padre”. Inoltre, conclude il nostro presidente, “è stato bellissimo condividere le fatiche di questi giorni, e il ringraziamento di Papa Francesco ha colto subito nel segno”: “È stata non soltanto una fatica ma una meravigliosa esperienza. Tanti di noi sono venuti a Roma, durante il Conclave. La notizia dell’elezione ha sconvolto il lavoro delle redazioni, l’affaccio alla Loggia di San Pietro ha obbligato a posticipare le chiusure dei giornali costringendo tutti ad utilizzare ancora di più la Rete per far circolare le notizie. Aver colto questa nostra fatica è stato gratificante, perché Papa Francesco si è messo subito in sintonia con noi. Anche per questo lo ringraziamo”.
 
(Fonte: www.agensir.it)
 
domenica 17 marzo 2013
 
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