RINUNCIA PAPA BENEDETTO XVI°

 
LA RINUNCIA DEL PAPA: CORRIERE CESENATE (CESENA-SARSINA), “SCELTA RIVOLUZIONARIA”
“È stata una scelta rivoluzionaria. Adesso nulla sarà più come prima”. A esprimersi in questi termini sulla rinuncia del pontificato da parte di Benedetto XVI è Francesco Zanotti, direttore del “Corriere Cesenate” (Cesena-Sarsina) e presidente della Fisc (la Federazione che raggruppa 186 testate cattoliche locali per 1 milione di copie a settimana), nell’editoriale del numero in uscita. “Ha preso in contropiede il mondo intero”, osserva. Secondo il direttore, “un Papa che rassegna le dimissioni sarà una delle ipotesi possibili per i suoi successori. Eppure, nonostante la rinuncia, Benedetto XVI ha compiuto un gesto profetico. Il Pontefice ha scompaginato il nostro quieto vivere. Ci ha tolto la certezza di un Papa a vita. Ci ha agitati, ci ha lasciati fra mille dubbi, assediati dalle domande su intrighi e lotte intestine”. Come Giovanni Paolo II “non ha temuto la malattia – prosegue Zanotti -, il suo successore non ha avuto paura di ammettere la sua ‘incapacità di amministrare bene’. Due grandi. Non ci sono altre parole. Papa Benedetto che si spoglia di tutto per il bene della Chiesa, un bene molto superiore rispetto ai pensieri e alle illazioni che un gesto del genere porta con sé”. Di qui la lezione da non dimenticare del “coraggiosissimo papa Ratzinger”: la Chiesa “è costruita su Gesù Cristo, non sugli uomini”.
  
 LA RINUNCIA DEL PAPA: L’ORA DEL SALENTO (LECCE), “SOPRATTUTTO MOLTO GRATI”
“Certamente molto commossi. Soprattutto molto grati”. Con questi sentimenti gli abitanti della Puglia accolgono la rinuncia di Benedetto XVI al pontificato. A farsene interprete è Adolfo Putignano, direttore dell’“Ora del Salento” (Lecce), nell’editoriale del numero in uscita. Ricordando il privilegio dei pugliesi di avere accolto il Papa sul loro territorio “ben tre volte”, e la sua “viva attenzione” per quella Regione, Putignano esprime al Pontefice “un profondo e ammirato grazie per il ‘coraggio dell’umiltà’ nel servire la Chiesa verificando concretamente le proprie energie”. Mentre era imminente in questi giorni la visita “ad limina” dei presuli pugliesi, il direttore ricorda lo “stimolante apprezzamento” del Papa, “ricco di speranza teologale nonostante il travaglio del rinnovamento culturale in atto, espresso nel 2007”. “A Benedetto XVI, sicuri d’interpretare il sentire della nostra gente – conclude Putignano -, vogliamo riscrivere ora le stesse parole impresse su uno striscione durante la sua visita a Bari: ‘Coraggio, ti vogliamo bene!’. Certi di un amore fondato sulla profonda ammirazione per la sua persona, sul fondamento petrino, sulla comunione della Chiesa, su percorsi di rinnovamento pastorale condivisi nello spirito del Concilio”.
 
 LA RINUNCIA DEL PAPA: LA VALSUSA (SUSA), “ESEMPIO DI UMILTÀ E CORAGGIO”
“Da questo 11 febbraio, niente più nella Chiesa è come prima”. Lo afferma Ettore De Faveri, direttore della Valsusa (Susa), nell’editoriale del numero in uscita. “È evidente – osserva De Faveri – che ogni decisione del Papa, questa poi in particolare, per chi professa la fede cattolica va accolta nella fede. Ed è in questa dimensione che mi son tornate in mente le parole del Vangelo di Giovanni, al capitolo 21, quando Gesù, chiede a Pietro: ‘Mi ami più di costoro?’. E glielo chiede per ben tre volte e poi gli dice: ‘Quand’eri più giovane, ti cingevi da solo e andavi dove volevi. Ma quando sarai vecchio, stenderai le tue mani e un altro ti cingerà e ti condurrà dove non vorresti’”. Da ora “per papa Benedetto, che si sente ‘incapace di amministrare bene il ministero che Dio gli ha affidato’ – è l’esortazione di De Faveri – dobbiamo avere un amore ancor più grande. Per l’esempio di um…

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