VOCAZIONE ALLA SANTITA’

“In un figlio di questa nostra amata Chiesa di Piacenza-Bobbio scorgiamo i segni della santità di Dio e siamo spronati a seguire Gesù Cristo, come ha fatto il nostro Berti, vivendo nella paternità di Dio e nella fraternità con gli uomini”. Sulle pagine del Nuovo Giornale (Piacenza-Bobbio) si leggono alcuni stralci dell’introduzione del vescovo Gianni Ambrosio al libro “Giuseppe Berti. Missionario della Carità di Cristo”, in occasione dell’apertura, domenica 18 marzo, del processo di beatificazione dell’on. Giuseppe Berti. “Se il bene avanza dentro di noi – e potremmo chiamarlo carità e speranza –, si faranno meno tortuose le vie dell’intimità e risplenderà all’esterno la positività dell’agire: non solo verso di sé, soprattutto nei confronti degli altri, vicini e lontani, al di là delle convenienze e del guadagno”, osserva Amanzio Possenti, direttore del Popolo Cattolico (Treviglio). L’ordinazione di alcuni diaconi diventa per Francesco Fiorino, direttore di Condividere (Mazara del Vallo), occasione per ricordare che “chi fa il bene ha già il suo premio, perché si realizza secondo il progetto di Dio. A poco a poco, nelle sue scelte si trova a non essere più schiavo di un criterio puramente utilitaristico ma si eleva a un concetto della vita più nobile, e ad acquistare la capacità di avere rapporti autentici e sereni”. “La legge morale (sostanzialmente quella che è stata espressa nel vecchio decalogo di Mosè) non è soltanto scritta su tavole di pietra, ma è anche indelebilmente scolpita nell’animo di ogni uomo”, sottolinea Giordano Frosini, direttore della Vita (Pistoia). È dedicato a Camaldoli l’editoriale di Bruno Cappato, direttore della Settimana (Adria-Rovigo): “Oggi viviamo in una società confusa e contradditoria; la comunità cristiana sta attraversando un periodo difficile di trasformazione e di confronto che si misura con i mutamenti veloci e radicali di questo nostro tempo. Adesso, proprio adesso noi tutti abbiamo bisogno del contributo illuminato e straordinario del monaco, di colui che può ricondurre un’umanità disgregata e dilaniata a un principio unificatore che dia a ognuno il senso del proprio esistere e la possibilità di identificare il cammino da compiere”. Bonifacio Mariani, direttore del Nuovo Amico del Popolo (Chieti-Vasto), dedica l’editoriale al messaggio del Papa per la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali (20 maggio), dal titolo “Silenzio e Parola: cammino di evangelizzazione”. “Leggendo il messaggio – scrive Mariani – possiamo immaginare di essere vicino al Santo Padre, invisibili e silenziosi, e vederlo scrivere, assorto nei pensieri e talmente radicato nell’esperienza secolare dei credenti da poterne proporre la fioritura anche nel panorama della società contemporanea, che ne parrebbe così lontana da ritenersene la negazione o il rifiuto. Nello stesso tempo ci sembra di poter cogliere nel volto di questo sacerdote ottantaquattrenne lo sguardo coraggioso e luminoso di occhi giovani che sanno guarda al futuro che viene”.
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