I 100 anni del “Torrazzo”

Si è svolto a Crema sabato 21 febbraio il convegno che celebra i 100 anni del settimanale della diocesi "Il Nuovo Torrazzo"

Dialogo a quattro con don Giorgio, Ungaro e Corrado moderati da Severgnini

Sul palco sono appena saliti il presidente della Fisc Mauro Ungaro e Vincenzo Corrado, direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali della Cei, per una chiacchierata con il giornalista Beppe Severgnini insieme al direttore de Il Nuovo Torrazzo don Giorgio ZucchelliIl ruolo del giornale locale in un contesto d’informazione mediatica il tema trattato.

Ungaro: “Testate locali riferimento di una comunità”

Ungaro: “Stato di salute dei settimanali diocesani? Le parrocchie purtroppo si sono svuotate, ma in tutto questo c’è un entusiasmo e un’attenzione alle testate che cercano di aggiornarci, sono punto i riferimenti di una comunità. Sono legate al cartaceo, ma strizzano l’occhio al digitale. Se il settimanale riesce a essere fonte di cultura sul territorio anche gli sponsor vengono a cercare collaborazioni, mentre se si arrocca su se stesso non funziona. A mio parere bisogna insistere sulla cultura. È importante anche tornare all’abitudine di sfogliare il giornale di carta, che purtroppo si è persa soprattutto nelle nuove generazioni, coinvolgendo attivamente le scuole”.

Corrado: “Nell’informazione locale l’affidabilità deriva dalla riconoscibilità”

Corrado: “La chiave di volta dell’informazione locale penso che si quella di custodire e fare sviluppare appartenenza e senso di comunità. Qualsiasi settimanale locale parla il linguaggio del territorio perché conosce l’idioma del territorio. I settimanali locali sono palestre per educare la conoscenza sugli sviluppi attuali della comunicazione, dialogando tra generazioni e animando la territorialità. Più che il cosa e l’ora, che dominano l’informazione oggi, bisogna guardare al perché e al domani”.

Zucchelli: “Tempi difficili, ma il Torrazzo resiste”

Zucchelli: “Qualche numero sul Torrazzo? Non non siamo crollati, siamo diminuiti con le copie ma non crollati. Siamo ancora 10.000/11.000 copie a seconda delle settimane. Anche la pubblicità è diminuita, ma di fronte a un numero speciale come quello di questo fine settimana ce n’è parecchia: questo fa riflettere. Rapporto con il vescovo Daniele Gianotti? Ho sempre avuto buoni rapporti con i vescovi, che ringrazio. Mai nessuno mi ha imposto qualcosa. Detto questo ci possono essere visioni diverse, ma la chiave è il confronto”.

Fonte: www.ilnuovotorrazzo.it

 

 

 

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