Il Nuovo Torrazzo è un settimanale che gode grande consenso presso i Cremaschi. Con le sue numerose copie diffuse (la maggior parte per abbonamento, il resto in edicola), si conferma il giornale leader del territorio. Possiamo ben dire che “il Torrazzo” – come lo chiama affettuosamente la gente – è il “giornale dei cremaschi”. Ne siamo lusingati e ringraziamo tutti i nostri lettori per la fiducia che continuano ad accordarci.
Il settimanale cremasco ha compiuto in questi giorni 100 anni. Il primo numero infatti è apparso il 20 febbraio 1926. In realtà, la stampa cattolica cremasca ha iniziato le pubblicazioni nel 1892 sotto la spinta dell’enciclica “Rerum Novarum”, di Leone XIII. Le difficoltà dei tempi costrinsero i giornali a continue chiusure e riaperture con testate diverse: “L’Eco cattolica” (1892) e “La Nuova Eco cattolica” (1893-96), “Il Cittadino” (1897-98), “Il Torrazzo di Crema” (1899-1918) e “L’Era novella” (1919-1925).
Finalmente – dopo un’ennesima chiusura – nel 1926 venne fondato Il Nuovo Torrazzo che è arrivato fino a oggi e varca la soglia dei cento anni! Il boom avvenne nel dopoguerra, da quando – dietro esplicito indirizzo del vescovo mons. Giuseppe Piazzi – il direttore d’allora, don Giuseppe Facchi, lo trasformò in un “giornale cittadino”. Linea continuata poi anche dal direttore don Michele Bertazzoli. E da allora è questa la sua carta vincente, un giornale non ecclesiastico, ma un giornale scritto da cristiani che leggono e interpretano tutta la realtà alla luce del Vangelo. Questo è il suo “punto di vista” che lo rende libero da ogni condizionamento e lo pone al servizio esclusivamente del bene comune e della Chiesa locale.
Un ulteriore sviluppo Il Nuovo Torrazzo l’ha segnato negli ultimi trent’anni, con la mia direzione, iniziata nel 1989. Per rispondere sempre meglio alle esigenze del territorio e della Chiesa locale, sono stati potenziati gli organici con un gruppo di cinque giornalisti assunti, oltre al direttore, e di sei tra amministrativi, impiegati e grafici, oltre a collaboratori esterni. Li ringraziamo tutti per l’entusiasmo con cui si dedicano al nostro settimanale. Grande potenziamento ha avuto la pubblicità che ha raggiunto livelli molto lusinghieri, anche se con lo sviluppo dei social, ha avuto una contrazione negli ultimi anni.
Ma il maggior impegno è stato profuso nel rinnovamento e nella qualificazione dei contenuti che interessano tutti i settori della vita sociale ed ecclesiale, oltre a notizie di servizio per cui un cremasco vi trova tutto quanto gli è necessario per vivere al meglio nel proprio ambiente. Il tutto supportato da una trasformazione grafica. Il 1993 è stato l’anno della svolta che ha fatto della nostra testata un giornale moderno e accattivante con il formato tabloid e l’introduzione sempre più massiccia del colore, fino a estenderlo all’intero giornale.
Negli anni si sono moltiplicate anche le iniziative editoriali, con la pubblicazione di “magazine” di fascicoli culturali (le ville e le chiese cremasche), trasformati poi in prestigiosi volumi, di inserti tematici.
Il Nuovo Torrazzo da tempo cerca anche di avvicinare e coinvolgere i giovani con i giornalini scolastici: gli studenti di tutti gli Istituti superiori della città preparano, ogni anno, tre numeri di un proprio giornalino che vengono inseriti nel settimanale stesso. Nell’occasione, il giornale viene gratuitamente distribuito a tutti gli alunni dei rispettivi Istituti.
Il giornale cremasco, a cavallo tra i due secoli, ha avuto notevoli problemi con l’ente Poste per il recapito nelle case degli abbonati. Per ovviare alle situazioni più problematiche è stata attivata la distribuzione privata così da offrire ai lettori un servizio sempre migliore. Il Nuovo Torrazzo è infatti una sorta di “quotidiano del sabato”, viene chiuso il venerdì sera e “deve” arrivare nelle case dei cremaschi il sabato mattina distribuito da una quarantina di addetti.
Un grazie a tutti per la fiducia e, da parte nostra, l’impegno di puntare sempre al meglio.
don Giorgio Zucchelli – direttore
