CONSIP, PIGA (EH PRESIDENTE): “APPALTI DA 2,7 MLD? NON E’ NORMALE”

Roma, 08 marzo 2017. “Non è assolutamente normale che vengano gestiti appalti così grandi (2,7 miliardi di euro Ndr). Negli Stati Uniti d’ America che non possono essere sospettati di Comunismo le gare così grandi vengono vietate in nome della concorrenza”. Lo ha detto l’ex presidente senza deleghe operative della Consip ed economista, Gustavo Piga, in un’intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000, in merito all’inchiesta Consip in cui sarebbe emerso un presunto caso di corruzione.
“Gare così grandi – ha aggiunto Piga – precludono la partecipazione di quello che per noi è un tesoro, ovvero l’enorme dimensione di piccole imprese su tutto il territorio che non possono più partecipare alle gare. Quello che è importante invece fare, che non facciamo in Italia ma si fa in tutto il resto del mondo, è centralizzare non le gare, ma centralizzare le informazioni. Un Renzi, un Gentiloni, un Letta e un Monti dovrebbero sapere in tempo reale chi compra, cosa, quando, perché, a che prezzo. Così che se vede delle anomalie o delle bandierine rosse li può fermare immediatamente per cercare se effettivamente c’è uno spreco o no”.
Il disagio nella Pubblica Amministrazione nei confronti di chi denuncia frodi, ha sottolineato Piga, “lo leggiamo tutti i giorni sui giornali. Queste persone, che sono a mio avviso degli eroi, vengono chiamate corvi. Ma rispetto a 6-7 anni fa la sensibilità della PA rispetto all’anticorruzione è cresciuta enormemente, e oggi si parla più di eroi che di corvi. Abbiamo approvato una legge che cerca proprio di proteggere questi eroi. C’è tantissimo da fare ma questo è un Paese che ormai sta acquisendo un DNA sull’anticorruzione molto forte e lo vediamo dai tanti titoli dei giornali. Quando vediamo sulla stampa pubblicati gli scandali sulla corruzione non dobbiamo solo lamentarci ma anche esultare perché siamo in un Paese in cui la corruzione non è più tollerata”.
 
 
 
 
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