QUARESIMA

Iniziano a trovare spazio anche riflessioni sulla Quaresima che si avvicina. “Il messaggio di Papa Francesco per la Quaresima ci invita a riflettere sul pericolo della globalizzazione dell’indifferenza verso Dio e verso il prossimo che come un torpore cala sulle nostre coscienze”: lo scrive sulle pagine del Popolo (Tortona) il vescovo, monsignor Vittorio Viola, il quale evidenzia che “anche le proposte per una Quaresima di fraternità che il nostro Centro Missionario ci offre sono un antidoto al veleno dell’indifferenza”. “‘Trasformare la famiglia in un santuario domestico’ è questa la proposta spirituale e pastorale per il ‘tempo forte’ che prepara alla solennità della Pasqua: l’arcivescovo monsignor Domenico D’Ambrosio, nel presentare come ogni anno un testo di spiritualità liturgica per la famiglia e facendo riferimento al titolo ‘Oltre la Croce, la Vita!’, sottolinea che lo strumento della Passione di Cristo costituisce il ‘segno grande della nostra fede’”, ricorda L’Ora del Salento (Lecce). “In questa società ‘liquida’, che scioglie come neve al sole fedi e tradizioni, e dove l’anonimato della rete sembra assorbire ogni forma di relazione, c’è ancora spazio per l’anima, per la coscienza, per Dio?”, si chiede Luciano Sedioli, direttore del Momento (Forlì-Bertinoro), evidenziando che “Quaresima è prima di tutto un cammino di umanità; è uscire dalla folla, anonima e amorfa, per tornare in noi stessi e rischiare l’incontro con l’Altro e con gli altri”. Vittorio Croce, direttore della Gazzetta d’Asti, osserva: “L’imposizione della cenere viene di fatto ora interpretata con la nuova formula ‘Convertitevi e credete al Vangelo’, a intendere che la conversione di vita non dev’essere motivata dalla paura del castigo ma animata dalla letizia dell’annuncio dell’amore paterno e fraterno di Dio”. La Quaresima, evidenzia Luce e Vita (Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi), “è la giusta occasione per educarsi ed educare alla carità, la quale non si accontenta di spazi di corta visuale, ma, essendo testimonianza dell’amore straripante di Dio, cerca orizzonti più vasti di azione. Dunque, in questa Quaresima il vescovo ci invita a trasformare in offerte in denaro i nostri sacrifici, le nostre rinunce a beneficio delle famiglie cristiane dell’Iraq”.
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