SITUAZIONE IN ITALIA

“Sono settimane convulse queste per la politica italiana”. Non hanno dubbi sulle difficoltà in cui si dibatte il Paese gli editoriali dei settimanali cattolici. Il Popolo (Tortona) offre un’analisi della situazione italiana attraverso l’editoriale di Francesco Bonini, pubblicata dal Sir: “In Italia siamo ancora indecisi, nonostante tanto lavorio di progettazione e di discussione. Perché non possiamo non fare i conti con il materiale che abbiamo a disposizione. E non è facile articolare in modo virtuoso il nostro pluralismo, ovvero la forma peculiare della nostra società. Che così rischia di rifluire verso i due vizi, opposti e paralleli, la frammentazione conflittuale o il compromesso occulto. Ovvero, ciclicamente, le ragioni della nostra decadenza”. Pino Malandrino, direttore della Vita Diocesana (Noto), parla della “percezione che hanno gli italiani della politica”: “Cala la fiducia nei partiti e nei sindacati, cresce quella nei confronti dei singoli leader. Non sono le dimissioni di Napolitano, che debbono spaventare, quanto le motivazioni che sottostanno a tale decisione”. Per Paolo Lomellini, editorialista della Cittadella (Mantova), la situazione in Italia è preoccupante: “C’è un tessuto umano, sociale, culturale e spirituale che si sta progressivamente sfibrando e che ha bisogno, per una crescita vera e complessiva, di ritrovare ragioni condivise e profonde della convivenza civile e del senso di appartenenza ad un destino comune”. Concorda Pietro Pompei, direttore dell’Ancora (San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto): “La contestazione in una situazione di grande confusione, non approda a nulla di positivo. Le colpe vanno cercate e punite, ma non gridate perché altrimenti diventano comuni. Basta scontri tra istituzioni, sindacati, categorie e cittadini. Basta con i ‘muri’ direbbe Papa Francesco”. Anche Lauro Paoletto, direttore della Voce dei Berici (Vicenza), mette in guardia: “Le periferie protestano. I sindacati occupano le piazze. I centri sociali manifestano. Se a tutto questo aggiungiamo il maltempo che nelle ultime settimane ha messo in ginocchio intere città, dire che la situazione è delicata è il minimo che si possa affermare”. Dalla politica nazionale a quella locale. Il Nuovo Amico del Popolo (Chieti-Vasto) si occupa di Garanzia Giovani: in Abruzzo “la somma a disposizione è di oltre 31 milioni di euro”. Di qui l’auspicio della “riuscita del piano che in un momento di grave crisi come quello che stiamo vivendo, sicuramente rappresenta una boccata d’ossigeno per alleviare il peso sociale gravissimo di un’alta e diffusa disoccupazione giovanile”. Sui “temi eticamente sensibili, soprattutto quelli della tutela della vita umana, del sostegno alla famiglia, del lavoro, dell’immigrazione e della povertà si abbia il coraggio di proporre non ciò che è politicamente corretto” anche attraverso “maggioranze trasversali”. È l’appello che la Consulta regionale per la pastorale sociale e del lavoro della Conferenza episcopale dell’Emilia Romagna rivolge a candidati in vista delle elezioni regionali di domenica 23 novembre, rilanciato dal Nuovo Diario Messaggero (Imola). Notando “un forte disinteresse” verso le elezioni regionali in Emilia Romagna, Francesco Zanotti, direttore del Corriere Cesenate (Cesena-Sarsina), rivolge un invito: “Esercitiamo il nostro diritto di voto, ‘privilegiando i candidati più affidabili, anche al di là dei loro rispettivi partiti’. Avendo a cuore ‘ciò che è più degno per l’uomo’, non solo oggi, ma da domani in avanti. Il voto è un diritto-dovere che non va mai sprecato. Usiamolo con responsabilità”.

 
Condividi