RISPETTO DELL’AMBIENTE

“Negli ultimi 40 giorni il territorio ligure ha sperimentato una specie di biblico diluvio”, sottolinea Silvio Grilli, direttore del Cittadino (Genova); “ora il diluvio sembra terminato, ma può tornare. Non dovrà quindi trovarci né sorpresi né impreparati. La lezione è stata pesante”. La Voce Alessandrina (Alessandria) parla degli agricoltori, che “messi in ginocchio a causa dell’ultima ondata di maltempo”, “incontrano il ministro Martina”. L’Arborense (Oristano), attraverso le parole di parroco di Solarussa, don Fabio Ladu, ricorda l’alluvione che l’anno scorso ha colpito la Sardegna: “Cittadini, parrocchia, Caritas, istituzioni e forze dell’ordine, in questi dodici mesi, non hanno mai fatto mancare la loro solidarietà”, ma “ciò che continua, dopo questi mesi, è l’incognita sulle risorse destinate a ricostruire ciò che è andato distrutto e a evitare che episodi drammatici simili possano ripetersi”. Dietro “alle tragedie e a una striscia di lutti che continua ad allungarsi”, fa notare la Difesa del Popolo (Padova), ci sono “decenni di incuria, saccheggi e reati ambientali realizzati con la compiacenza delle classi politiche locali. Ma c’è anche la responsabilità di governi che all’ambiente dedicano, se va bene, le briciole”. Per Alberto Margoni, direttore di Verona Fedele (Verona), “prima di distribuire colpe e di praticare lo sport nazionale dello scaricabarile, tutti quanti, ad ogni livello, dai rappresentanti delle istituzioni all’ultimo dei cittadini, dovremmo prenderci maggiormente cura dell’ambiente in cui viviamo”. Un altro problema è l’inquinamento. Ad esempio, “in Campania, dopo Napoli e alcune zone del casertano, Avellino è la città che presenta il più alto tasso d’inquinamento atmosferico”, avverte Mario Barbarisi, direttore del Ponte (Avellino).

 
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