LA PROLUSIONE DEL CARDINAL BAGNASCO

“Preti, lavoro, famiglia, scuola”. Sono gli argomenti al centro della prolusione del cardinale Angelo Bagnasco all’Assemblea generale della Cei, che sono ripresi dai giornali della Fisc. “Il tema portante dell’intervento del presidente dei vescovi italiani” è “la vita e la formazione permanente del clero”, sottolinea Alberto Margoni, direttore di Verona Fedele (Verona), che evidenzia: “Soprattutto in questo frangente storico contrassegnato dalla complessità e dalla crisi antropologica e valoriale, c’è bisogno di preti di spessore, sotto l’aspetto umano, spirituale, culturale, comunitario e pastorale. Uomini-ponte che favoriscono l’incontro tra Dio e il mondo e non diaframmi che bloccano la ricerca di senso, che spengono lo stoppino di chi non rientra in certi schemi, magari pure validi in passato ma oggi non più adeguati”. “Per fortuna, oggi, nelle comunità è vivo e molto apprezzato il rispetto per colui che ha dedicato la sua vita per essere guida spirituale per bambini, giovani, anziani, famiglie, ammalati. Per un buon sacerdote non vi è molto tempo per pensare a se stesso”, afferma Pierluigi Sini, direttore della Voce del Logudoro (Ozieri). Presenza (Ancona-Osimo) rilancia un articolo di M.Michela Nicolais sulla prolusione pubblicato dal Sir: “Di famiglia il card. Bagnasco ha parlato nella parte iniziale e finale della prolusione: ‘È irresponsabile indebolirla’. Non sono mancati riferimenti a temi di stretta attualità, come il lavoro” e “la globalizzazione” e poi “un identikit” del sacerdote. Per Davide Maloberti, direttore del Nuovo Giornale (Piacenza-Bobbio), “oggi, invece, è sempre più chiaro che il cristianesimo infastidisce. Perché mai l’accanimento nel picconare la famiglia e nel dilagare dell’ideologia del gender? Perché la ricerca affannosa di un benessere perduto senza ascoltare la voce dei Paesi poveri favorendo in quei luoghi un vero sviluppo? È il trionfo del nichilismo che sottomette le menti – ha ammonito il cardinal Angelo Bagnasco all’Assemblea generale della Cei -. Indebolendo la famiglia ‘con distinguo pretestuosi’ – ha aggiunto -, si vuole “confondere la gente e scalzare culturalmente e socialmente il nucleo portante della persona e dell’umano”. “Lavoro, scuola e famiglia” sono stati al centro della prolusione del cardinale Bagnasco, ricorda Francesco Zanotti, direttore del Corriere Cesenate (Cesena-Sarsina). In particolare, parlando della famiglia il porporato ha messo in evidenza che “è irresponsabile indebolirla”. Insomma, “parole chiare, inequivocabili, quelle pronunciate dall’arcivescovo-presidente che ha anche toccato il tema della scuola, anche quella cattolica, ricordando come non sia la scuola dei ricchi, ma di coloro che decidono, sulla propria pelle, e a costo di sacrifici, per l’educazione dei figli, il loro vero tesoro. E pagano le tasse come tutti, ma senza ricevere dallo Stato ciò che ricevono gli altri”.
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