VITA

“Molte più persone si prendano a cuore la vita fragile”. È l’invito che Benedetta Bellocchio, presidente del Centro di aiuto alla vita (Cav) “Mamma Nina” di Carpi, rivolge dalle pagine di Notizie, settimanale della diocesi di Carpi. “Il Cav – spiega la presidente – non deve essere l’idea di alcuni, ma una cosa di e per tutti. Servono piccole e grandi cose (fare da baby sitter, insegnare l’italiano, accompagnare, andare nelle scuole e nei gruppi e nelle parrocchie, aggiornare il sito Internet, aiutare nella gestione economica); avanti, c’è posto e c’è bisogno! Una famiglia funziona meglio se ciascuno mette a disposizione se stesso”. Raffaele Mazzoli, direttore del Nuovo Amico (Pesaro-Fano-Urbino), riflette “sull’incidente del San Filippo Neri di Roma, in cui sono andati distrutti embrioni e gameti umani”. “Incidenti di questo genere – osserva – ne saranno accaduti molti, ma per motivi diversi, non esclusa l’omertà, non sono emersi nelle cronache. È un campo molto delicato che si trascina dietro troppe domande inquiete”.

 
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