CHIESA LOCALE E TERRITORIO

“La giornata diocesana per il Seminario ricorda a tutti i credenti che darsi personalmente premura per le vocazioni al sacerdozio, e contribuire anche materialmente ed economicamente alle necessità che la loro formazione richiede, non è altro che vivere un aspetto essenziale del nostro essere Chiesa”: lo si legge sulla Voce del Popolo (Brescia). “I segni di attenzione rivolti dalla diocesi al nostro Seminario si moltiplicano: l’aumento del numero dei seminaristi ne è un felice riscontro”, scrive il rettore del seminario di Concordia-Pordenone, Giosuè Tosoni, sul settimanale Il Popolo. Sono tre le “priorità” pastorali date dal vescovo di Monreale all’inizio dell’anno pastorale: “famiglia”, “completamento dell’iniziazione dei nostri ragazzi e degli adulti battezzati”, “la cura della celebrazione dei sacramenti”: lo ricorda Antonino Dolce, direttore di Giorn8tto (Monreale). Luigi Taliani, direttore di Emmaus (Macerata), si riferisce alle polemiche per la realizzazione di una statua dedicata a padre Matteo Ricci, “un uomo che, spinto ovviamente da una forte fede religiosa, arrivò fino all’Estremo Oriente portando un messaggio di alto profilo morale”. “Clamorosa dimenticanza o vera e propria censura?”: la domanda se la pone Francesco Zanotti, direttore del Corriere Cesenate (Cesena-Sarsina), a proposito della “Settimana dell’educazione e della pedagogia” che il Comune di Cesena ha organizzato dal 15 al 21 novembre dal titolo “Le parole dell’educazione”. Nella Settimana, infatti, non si fa cenno al “senso religioso” e alla “fede in Dio” (non solo nella visione cristiana), “come se questi aspetti non entrassero nei processi educativi”. Lauro Paoletto, direttore della Voce dei Berici (Vicenza), trae dalle alluvioni che hanno colpito il Veneto una riflessione: “Avere maggiore fiducia nei legami con le altre persone e avere il coraggio di aprirci agli altri”. La Voce Alessandrina (Alessandria) scrive del convegno organizzato da diocesi, Cissaca, coordinamento “Regala un sorriso” sulla povertà e “i poveri vergognosi”.
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