TUTTI SULLA STESSA BARCA

“Da poco mi trovo a vivere a Londra e, con mia grande sorpresa, in questa metropoli mi sto quasi perfettamente abituando… Dal timore iniziale ormai mi sento fiduciosa, agile e sicura nel muovermi. Come un pesce nell’acqua”. Così esordisce la giovane sulla Voce degli Italiani (Inghilterra). “La barca – ship in inglese – è proprio il modo di pensare le cose e la realtà. È una figura – prosegue – che in filigrana si ritrova in molte parole astratte, che definiscono situazioni o persone. La si incontra in termini quotidiani come relationship, friendship, leadership… ed è per indicare una relazione, un rapporto di amicizia, un legame. Come se il mondo avanzasse posto su differenti imbarcazioni”. “La concretezza e il senso di praticità degli inglesi”, secondo la giovane, indicano “un popolo che non può perdersi in chiacchiere. Deve fare i conti con il mare, con gli imprevisti e le tempeste inattese, dove non c’è spazio per giri di parole”. “La metafora della barca vi farà, poi, acquistare il senso vero del team, come un’eredità che viene dal mare. Infatti, si è ‘tutti sulla stessa barca’”. “Molto diverso, in verità – osserva –, il punto di vista che notavo in Italia. Sebbene la nostra terra abbia il mare tutt’attorno, la nostra storia ci ha abituato a uno scenario di rivalità e di domini senza fine. Come fu per Amalfi, Genova, Venezia e Pisa, le nostre antiche repubbliche marinare… È più difficile da noi cogliere il senso inglese del gruppo, capace di lavorare insieme per un obiettivo comune”.
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