RISPETTO E INFORMAZIONE

Sui settimanali spazio anche ad alcune riflessioni sullo “stato di salute” dell’informazione in Italia. Amanzio Possenti, direttore del Popolo (Treviglio), analizzando alcuni casi di “giornalismo non attento e rispettoso”, ricorda che “il rispetto è una norma morale prima che una necessità nella vita sociale: se non lo si assume come fondamento, si ha il crollo di ogni valore di unità e di stile, e la società affonda. Ecco perché il giornalismo richiede continuamente rispetto delle persone e naturalmente della verità”. Mentre su Emmaus (Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia) il direttore responsabile Luigi Taliani delinea “il compito degli operatori del mondo digitale”: “Cogliere lo spessore degli avvenimenti che ci vengono riversati in casa e non subire passivamente quella che io amo definire ‘guerriglia massmediatica’. Un cristiano non deve dimenticare che Dio si manifesta nella storia in maniera dinamica”.

 
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