QUESTIONI SOCIO – CULTURALI

Sui settimanali spazio anche ad alcuni commenti su questioni sociali e culturali. Nicola Paparella, direttore dell’Ora del Salento (Lecce), propone una riflessione sulle “insidie più grosse” che incombono oggi sulla famiglia. Questa, osserva il direttore, “soffre per l’attacco congiunto del malcostume, della indifferenza e della intolleranza. Sono queste le insidie più grosse, cui poi si aggiunge il venir meno del senso della maternità e della paternità”. Per questo, “la famiglia ha bisogno di esperienze di vita che abbiano senso e diano speranza”. Emmaus (Macerata) si sofferma sulla situazione attuale dell’Italia. “Il debito pubblico – si legge nell’editoriale – rende tutti più poveri, riduce i servizi verso i cittadini e gli investimenti dello Stato, impedisce nuove politiche per il lavoro e un fisco più a misura di famiglia, deprime la qualità dell’istruzione e la ricerca. E pesa soprattutto sulle giovani generazioni. (…) Come se ne esce? (…). Occorre scuotere e purificare la coscienza di questo Paese”. In questo senso Giordano Frosini, direttore della Vita (Pistoia), propone una rilettura del documento della Cei “La Chiesa italiana e le prospettive del Paese” (1981) che “mostra ancora intatta la sua validità e attualità”. Bruno Cappato, direttore della Settimana (Adria-Rovigo), parla dell’importanza di pagare le tasse: “Cercare gli evasori; non lasciar nulla di intentato per assicurare risorse per il bene pubblico è sacrosanto, ma c’è il sospetto che ci siano dei privilegiati anche in questo che se ne fanno un baffo di tutte le manovre”. Francesco Fiorino, direttore di Condividere (Mazara del Vallo), si occupa del Sud: “Oggi – senza guardare agli errori del passato – dobbiamo stimolarci vicendevolmente a condividere le giuste e autentiche aspirazioni di chi chiede di vivere avendo un lavoro e un salario adeguato, di poter presentare pacificamente le sue critiche e proposte a chi dovrebbe assicurare equità e rispetto dei diritti fondamentali”.
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