QUESTIONI INTERNAZIONALI

Sui settimanali spazio anche ad alcuni commenti su questioni internazionali. Giampiero Moret, direttore dell’Azione (Vittorio Veneto), si occupa della “questione-Rom” dopo le espulsioni in Francia. “L’aspetto più criticato – rileva Moret –, a parte quello umanitario, è che l’espulsione avviene in base all’etnia e quindi è fatta in massa e non in base a comportamenti illegali individuali. Quello della responsabilità individuale di fronte alla legge è uno dei capisaldi del diritto elaborato dalla tradizione europea. Ma in questo caso è troppo complicato l’esame delle situazioni individuali. Basta il semplice fatto di sostare in un campo non autorizzato, per meritare l’espulsione. È questo che ha contestato l’Unione europea e anche la Santa Sede”. Bruno Cescon, direttore del Popolo (Concordia-Pordenone), riflette sul “problema demografico” che “l’Ue deve risolvere, se vuole contare nel mondo. (…) L’invecchiamento dei popoli europei, infatti, non ha solo effetti gravosi sul sistema pensionistico e sulla spesa sociale. Comporta conseguenze rilevanti sul fronte della produttività, della forza innovativa e di produzione di un Paese. (…) Un’Europa vecchia è un problema economico e una ragione di debolezza nello scacchiere mondiale”.
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