“NOTIZIE” (CARPI) NON ESCE. “NOSTRO TEMPO” (MODENA) OSPITA LA TESTATA

“Notizie”, il settimanale della diocesi di Carpi, non uscirà nel fine settimana del 2-3 giugno perché la redazione, causa il terremoto di ieri, “non è nelle condizioni di poter svolgere il proprio lavoro”: la sede del settimanale carpigiano è, infatti, nella zona rossa del centro storico, in cui vige il divieto di transito, proprio di fianco al Duomo, anch’esso danneggiato dal sisma. “Per far sì che i lettori di ‘Notizie’ possano ritrovare, anche solo in parte, il loro giornale in queste difficili giornate”, il settimanale della confinante arcidiocesi di Modena-Nonantola, “Nostro Tempo” ospita nelle proprie pagine uno spazio riservato alle notizie della diocesi di Carpi. “Il settimanale modenese – spiegano il direttore Stefano Malagoli e il responsabile della redazione Paolo Seghedoni – verrà questa settimana distribuito, pur con una tiratura più limitata rispetto a quella consueta di ‘Notizie’, anche nel carpigiano, nel mirandolese, nella zona di Concordia e di Novi. Nelle pagine dedicate a Carpi in ‘Nostro Tempo’, sotto la testata ‘Notizie’, la redazione carpigiana ha inviato a Modena le notizie più rilevanti che riguardano la comunità diocesana di Carpi, a partire dalla morte del parroco di Rovereto sul Secchia, don Ivan Martini, rimasto sotto le macerie della chiesa danneggiata mentre ieri cercava di recuperare l’immagine della Madonna”. (segue)
“Agli amici della redazione di ‘Notizie’ e all’intera comunità diocesana di Carpi – affermano Malagoli e Seghedoni – la nostra solidarietà concreta e la vicinanza nella preghiera. Con Luigi Lamma, il direttore di ‘Notizie’, ci siamo sentiti e, nel ringraziare per questa disponibilità di ‘Nostro Tempo’ (che a noi in realtà pare davvero qualcosa che non si poteva non fare) il direttore ricorda che rimane attivo, pur in condizioni di emergenza, l’Ufficio stampa della diocesi di Carpi”. In questi giorni “difficili”, concludono Malagoli e Seghedoni, “ci accomuna il dolore per la perdita di vite umane, la constatazione della disperazione di tanti e lo scoraggiamento per questa ulteriore, durissima prova. Rimane però salda in noi la speranza che, pur nel buio e nella tristezza di questi momenti, la luce che giunge dall’alto diventa conforto e consolazione per tanti”.
 
A cura del Sir (www.agensir.it)
 
 
(mercoledì 30 maggio 2012)
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