MARCO SIMONCELLI

Il giovane motociclista, morto tragicamente domenica scorsa a Sepang, sarebbe piaciuto “a san Filippo Neri”. Ne è convinto don Giovanni Tonelli, direttore del Ponte (Rimini), il quale aggiunge: “In un mondo fatto solo d’immagine Marco appariva come un personaggio vero, spontaneo, genuino, per certi aspetti d’altri tempi. In realtà, all’inizio, si era un po’ costruito, forse come forma di difesa, l’immagine, come diciamo noi riminesi, del ‘patacca’, nel senso migliore e positivo del termine”. Secondo il direttore, “Fellini avrebbe amato il suo personaggio, un buono prorompente che sapeva scherzare dei proprio eccessi, con i quali faceva sorridere il mondo intorno, un sorriso di libertà. Ricordando un santo, antico e moderno insieme, sarebbe piaciuto molto a san Filippo Neri. Il mondo ha bisogno di un po’ di sana pazzia”. La “generosità” di Simoncelli, ricorda ancora don Tonelli, “lo portava ad appoggiare ogni iniziativa benefica; non era davvero difficile averlo come testimonial quando c’era da esprimere solidarietà e vicinanza a chi sta peggio”.

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