Non si può vivere di rendita: è losservazione che accomuna gli editoriali dei settimanali cattolici a proposito degli esiti dei ballottaggi. Bonifacio Mariani, direttore del Nuovo Amico del Popolo (Chieti-Vasto), fa notare: Il popolo italiano ha detto chiaramente che vuole soluzioni, che occorrono persone capaci di assumersi delle responsabilità, di prendere le giuste decisioni per il bene di tutti. E, ribaltando le prospettive, ha imposto a tutti la propria visione delle cose: prima viene il bene della gente, di chi veramente sta male e non può sollevarsi, e solo molto dopo potrebbero interessare le schermaglie partitiche di chi passa la vita navigando su facoltose provvigioni, che tali restano anche quando si dice di averle dimezzate. Per Vincenzo Rini, direttore della Vita Cattolica (Cremona), i risultati elettorali dell8 giugno dicono chiaro che nessuna vittoria elettorale può fare a meno di una vittoria morale. Vincere le elezioni è più facile che governare i problemi del Paese. Ha ragione Renzi quando afferma che le posizioni di rendita sono effimere. Se non cè un costante lavoro politico fatto di servizio onesto, di attenzione quotidiana ai problemi della gente, la vittoria elettorale può trasformarsi ben presto in sconfitta politica. Secondo Francesco Zanotti, direttore del Corriere Cesenate (Cesena-Sarsina), la gente ha voglia di aria nuova, fresca, pulita. E appena può lo manifesta in maniera aperta, plateale, clamorosa, proprio come hanno dimostrato i risultati elettorali del 25 maggio e di domenica scorsa. Certamente, gli scandali hanno pesato e, per LOra del Salento (Lecce), è il momento di restituire alla politica il suo valore intrinseco di servizio alluomo, consapevoli che questo compito è affidato a tutti noi, pur nella diversità dei ruoli e delle funzioni. Daltra parte, i problemi in Italia sono tanti, lamenta Il Popolo (Tortona): Aspettando che Renzi si metta allopera per lEuropa, da noi intanto la disoccupazione galoppa. Lestate che ci attendevamo diversa si presenta ancora una volta bollente sul fronte del lavoro, e non ci vuole un ardito esercizio di fantasia a ritenere che lautunno sarà addirittura infuocato. E che dire dei migranti che sbarcano a Lampedusa e su tutta la costa siciliana? Cosa farà lItalia quando assumerà il prossimo 1° luglio la presidenza dellUnione europea? Quali saranno le priorità che metterà sul tavolo dellEuropa? Ci sarà lo spazio per parlare e decidere dei volti e delle tragedie di questa grande parte di umanità che bussa alle nostre porte? Chi se ne farà carico? Si giungerà una responsabilità collettiva o sarà lennesima occasione sprecata?, si chiede Adriano Bianchi, direttore della Voce del Popolo (Brescia).
Ragionando sui ballottaggi, ma stavolta concentrando lattenzione sui risultati nelle singole città, intervengono diversi settimanali. La Fedeltà (Fossano) commenta la vittoria come sindaco di Davide Sordella: Il Pd ha trionfato alle Europee e alle Regionali e alle Comunali è stato il primo partito con il 29,03% dei voti, risultato mai ottenuto in passato. È presumibile che anche a Fossano il centro-sinistra abbia tratto beneficio dal ciclone Renzi. Anche Guglielmo Frezza, direttore della Difesa del Popolo (Padova), riflette sui risultati elettorali di domenica e si chiede: Come sarà la Padova di verde vestita? La campagna elettorale si è giocata più sulla voglia di cambiamento, sul desiderio di una discontinuità che va attraversando lItalia e che il Pd non ha saputo interpretare, di quanto non sia stata contraddistinta dal confronto tra programmi. Ora però è il tempo di passare dagli slogan allazione amministrativa. Casale si tinge di rosa, titola La