CRONACA

Diversi gli spunti dalla cronaca. I profughi “sono persone, prima di tutto. Sono uomini e donne (e bambini!!) che fuggono dalla guerra, da situazioni di pericolo, da morte certa. Anche qui su queste pagine vi abbiamo raccontato le loro storie: la paura, la fuga, il viaggio nel disagio più totale, lo smarrimento in una terra sconosciuta. L’accoglienza degli abitanti di Lampedusa dovrebbe essere un esempio. Chiuderemo le nostre porte? Faremo i conti con le nostre coscienze”, evidenzia Chiara Domenici, direttore della Settimana (Livorno). Il dramma del Nepal terremotato nell’editoriale di Walter Lamberti, direttore della Fedeltà (Fossano): “Vogliamo continuare a parlare di Nepal, rilanciando l’appello. Sono tante le raccolte fondi partite in questi giorni; domenica scorsa nelle parrocchie le offerte sono state devolute per le popolazioni terremotate. Associazioni ed enti stanno continuando la loro opera di raccolta. Non si può voltare pagina. I fratelli e le sorelle del Nepal ci chiedono aiuto”. Una riflessione sulla legalità è offerta dalla Voce dell’Jonio (Acireale): “Oggi, non basta essere irreprensibili, occorre riacquistare fiducia e stima, adoperarsi per il bene comune, con lealtà e senso di responsabilità, insieme, cittadini e istituzioni, senza avallare privilegi né coprire inadempienze, errori, illegalità”. “Il mestiere più antico del mondo, la prostituzione, resta difficile da rottamare. È nella natura dell’uomo più il sopraffare, che l’amare. Il sopraffare porta alla ricerca del denaro nella convinzione che si tratti di uno strumento che può risolvere ogni cosa; l’amare è spendersi gratuitamente per gli altri, a partire dai più deboli”, denuncia Giulio Donati, direttore di Risveglio Duemila (Ravenna-Cervia). Anche le partite truccate sono motivo di amarezza, come per Elio Bromuri, direttore della Voce (Umbria): “Anche nel gioco ci vuole la coscienza. Chi non ce l’ha, inquina tutto e coinvolge tutti. Sapere di avere assistito a una stupenda partita” e “venire poi a sapere che tutto era falsato, inquinato da un patto segreto di alcuni che dovevano piegare la partita in un certo modo per favorire interessi economici, ha il sapore di una beffa”. Si occupa di scuola l’Eco del Chisone (Pinerolo): “La scuola che non funziona c’è, probabilmente. Ma c’è anche una scuola che dà il meglio di sé per formare (non solo educare) i suoi ragazzi”. Il Corriere Eusebiano (Vercelli) ricorda che “decolla il weekend della Fattoria in città”.
 
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