CRONACA

Diversi gli spunti dalla cronaca. Una riflessione a partire dalla “morte del sedicenne di Città di Castello a causa della droga fornitagli da un amico” è offerta da Elio Bromuri, direttore della Voce (Umbria): “Un giovane, buono, bravo, intelligente, a un certo momento decide di entrare in una storia nuova e inedita, di aprirsi un varco nella routine dell’ordinaria vita di giovane perbene. Perché no? Oggi lo stato di confusione della nostra società, l’incertezza delle regole e la carenza di senso di responsabilità si specchia nel fatto che le cose anche più evidenti si possono cambiare”; allora, “la confusione esteriore facilmente si introduce nella mente dei giovani e produce danni”. Luciano Sedioli, direttore del Momento (Forlì-Bertinoro), parlando di alcuni luoghi significativi della città di Bertinoro, la colonna dell’ospitalità e la Rocca, sottolinea: “La storia è capace di farsi beffe dei luoghi e di trasformarne segno e orientamento. Spetta agli uomini volerlo”. A proposito della 51ª stagione lirica del Macerata Opera Festival, Francesca Cipolloni, direttore di Emmaus (Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia), osserva: “L’opera, anche quest’anno, c’è. Messa in scena da un lavoro di qualità, nonostante i tempi di crisi. Intessuta dalla rete di una squadra che non smette di cercare l’equilibrio tra l’usuale e il nuovo”. Corrado Avagnina, direttore dell’Unione Monregalese (Mondovì), parla dei “programmi delle feste che punteggiano la nostra estate, in ogni angolo del territorio anche quello più sperduto. Dentro ci stanno tradizioni, folklore, devozioni assortite (o anche sono sfiorate), voglia di stare insieme, desiderio di aggregazione, esigenza di staccare la spina concedendosi una pausa, ritrovando amici che tornano, dialogando nel sottofondo musicale, ballando anche un po’ e soprattutto mangiando a più non posso”. Anche la Vita Casalese (Casale Monferrato) ricorda “un’estate all’insegna delle feste patronali in Monferrato”. La Valsusa (Susa) si occupa invece del Tgv (treno ad alta velocità) con a bordo 300 passeggeri sui binari tra Chiomonte e Meana, che è restato bloccato lunedì scorso: “I magistrati torinesi potrebbero contestare il reato di ‘pericolo di disastro ferroviario causato da danneggiamento’, ipotizzando che il guasto possa essere stato effettuato da un lancio di pietre”. Pier Giovanni Trossero, direttore dell’Eco del Chisone (Pinerolo), chiede a Fassino di andare a Roma per “richiedere il ripristino del Tribunale” di Pinerolo.
 
Condividi