CRISI E SOCIETA’ POLITICA

La crisi e i suoi effetti continuano a tenere banco sulle testate diocesane. Il Nuovo Diario Messaggero (Imola), con una nota di Giuseppe Torluccio, docente di economia delle intermediazioni finanziarie all’Università di Bologna, sottolinea la necessità di “saltare lo steccato; guardare le imprese che crescono, che assumono, che mirano ai nuovi mercati e ai prodotti della creatività e del genio italiano. Le nostre eccellenze coraggiosamente resistono e crescono sui mercati internazionali”. Per Emmaus (Macerata), che pubblica una riflessione di Marco Ferracuti, segretario generale Cisl Macerata, “la produttività del nostro sistema può essere rilanciata attraverso la formazione, che va ripensata in termini di pianificazione strategica – formiamoci oggi per i mestieri che serviranno domani – indirizzandola verso due categorie di soggetti”: i giovani e le “persone il cui posto di lavoro è stato bruciato dalla crisi”. Davide Maloberti, direttore del Nuovo Giornale (Piacenza-Bobbio), ribadisce che “senza valori assoluti di riferimento la prima a crollare è la famiglia. Lo ricordiamo agli economisti: senza famiglia ci sarà solo un esercito di consumatori tristi. E una società senza un’anima non accontenta nessuno”. Il Corriere Eusebiano (Vercelli) riporta la lettera dei sindacati dei pensionati ai sindaci, in cui tra l’altro si legge: “Comprendiamo il momento di crisi ma sarebbe ingiusto scaricarne i costi sul welfare”. A proposito del “desiderio elettorale” di alcuni partiti, Amanzio Possenti, direttore del Popolo (Treviglio), nota che in questo momento “il Paese chiede impegni diversi da quelli elettoralistici: crescita, lotta alla disoccupazione, certezze sul futuro economico, uscita finalmente dal tunnel dell’interminabile crisi”. Sandro Vigani, direttore di Gente Veneta (Venezia), interviene nel dibattito circa i partiti e la legge elettorale. “Se l’ottusità dei partiti c’imporrà di andare a votare ancora una volta con l’attuale legge – secondo Vigani – cresceranno l’astensionismo e il voto di protesta e i partiti avranno segnato un altro autogol, forse quello decisivo per far perdere la partita alla politica italiana”. Per Vincenzo Tosello, direttore di Nuova Scintilla (Chioggia), l’attualità politica, anche dopo la possibile ricandidatura di Berlusconi, non presenta alcuna “novità, se non quella di Grillo, che però rischia di risolversi in una grande risata, amara per tutti, se questi partiti si ripropongono uguali, e se – come invece speriamo – non ‘scende in campo’ gente decisa a servire davvero il Paese”.
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