ATTUALITA’ POLITICA E PROLUSIONE DEL CARD. BAGNASCO

Al centro degli editoriali dei settimanali anche l’attualità politica, con i risultati delle recenti elezioni amministrative (6-7 maggio) e del turno di ballottaggio (20-21 maggio). Francesco Zanotti, direttore del Corriere Cesenate (Cesena-Sarsina), riprendendo le parole del card. Angelo Bagnasco, presidente della Cei, all’apertura della 64ª assemblea generale dei vescovi italiani (Vaticano, 21-25 maggio), sottolinea l’esigenza di “ritornare alla politica, dopo le delusioni recenti ritmate da scandali che hanno fatto arrivare alla ribalta i ‘traditori della politica’ che ‘è, invece – come ha detto il card. Bagnasco –, arte nobile e necessaria per servire la giustizia di un Paese’. Inoltre occorre salvaguardare e sostenere la famiglia che non è un aggregato d’individui, ma ‘un’ineguagliabile struttura antropologica, l’unica che ci consenta di proiettarci nel futuro’”. Pure Giovanni Barbieri, vicedirettore del Corriere Apuano (Massa Carrara-Pontremoli), riporta le parole del card. Bagnasco, in particolare “quando ricorda che la gente ‘aspetta di vedere dei segni concreti, immediati ed efficaci’ e vuole ‘recuperare nonostante tutto la piena fiducia nella politica e nei partiti’”. Ettore De Faveri, direttore della Valsusa (Susa), si sofferma sul consenso registrato in quest’ultima tornata elettorale dal “Movimento 5 stelle”, ispirato da Beppe Grillo. “Il Movimento – osserva De Faveri – è uno strumento che serve ai cittadini per amministrare loro stessi. Cittadini che eleggono altri cittadini. (…) Magari (giustamente) ci si chiede: ma cosa, chi c’è dietro? E la loro risposta è semplice: ci siamo noi, i cittadini, che non firmiamo più deleghe in bianco, né a destra né a sinistra”. Guglielmo Frezza, direttore della Difesa del Popolo (Padova), commenta “la clamorosa crescita dell’astensionismo”: “Senza una seria, approfondita e onesta riflessione intellettuale” che si “traduca in un nuovo progetto – a partire dal quale rinnovare poi anche una classe dirigente ormai logora – non è assolutamente detto che i voti dispersi tornino all’ovile”. Ezio Bernardi, direttore della Guida (Cuneo), evidenzia che al nuovo sindaco “si chiede solo di amministrare bene nei prossimi cinque anni. Ma un buon inizio nei rapporti tra la città e il suo sindaco è comunque un buon viatico per entrambi”. Elio Bromuri, direttore della Voce (Umbria), presentando la figura di Carlo Carretto e la sua “scelta del ‘deserto’ abbandonando la guida e ogni impegno nell’Azione Cattolica e nella vita dell’apostolato laicale”, sostiene che “oggi più che mai, riandando al passato con discernimento, si deve dire che il deserto di fratel Carlo ha aiutato molti a non perdere l’anima dietro alle lusinghe della politica e del successo, nutrendosi di silenzio e di Parola. Ma altresì che l’impegno di chi si è sporcato le mani e ha rischiato di perdersi dietro le lotte politiche, anche dando la vita come Moro, ha consentito l’esercizio della profezia, insieme alla tenuta delle istituzioni democratiche di un intero Paese”.

 
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