ATTUALITA’ ECCLESIALE E CRONACA LOCALE

Non mancano negli editoriali l’attualità ecclesiale e la cronaca locale. Partendo dal tragico fatto del giovane genovese Giuliano Delnevo, studente, convertito a vent’anni all’islam, morto a fianco dei combattenti anti-Assad in Siria, Elio Bromuri, direttore della Voce (Umbria), dice: “La domanda che ci preme di più è come possano esserci – e ce ne sono molti, anche se non moltissimi – giovani che si convertono all’islam. Fino a poco tempo fa, una tale conversione sembrava impossibile, del tutto fuori di ogni possibilità”. Adriano Bianchi, direttore della Voce del Popolo (Brescia), ricorda che “il popolo bresciano è in cammino verso Roma per incontrare il successore di Pietro. Sabato 22 giugno, alle ore 12, oltre 4.200 persone saranno con il vescovo Luciano Monari nella Basilica Vaticana per incontrare il Papa venuto dalla ‘fine del mondo’”. Pure la Voce Alessandrina (Alessandria) parla, con una cronistoria, del pellegrinaggio diocesano a Roma per l’Anno della fede, svolto la scorsa settimana. Nicolò Tempesta, direttore di Luce & Vita (Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi), ricorda don Pino Puglisi: “La sua vita, fermata con un colpo di pistola, è stata una vita donata nella ferialità di Brancaccio e della sua diocesi palermitana ed è proprio questo suo tratto di umanità che rende don Pino non un eroe neppure un super prete, ma un santo”. Edoardo Tincani, direttore della Libertà (Reggio Emilia-Guastalla), fa sapere che “per la diocesi la dimensione ecclesiale della fede costituirà anche il leit motiv del nuovo anno pastorale”. La crisi delle vocazioni matrimoniali e religiose ispira l’editoriale di Luciano Sedioli, direttore del Momento (Forlì-Bertinoro): “Perché i giovani non fanno scelte vocazionali forti? Per la fatica che comportano? Certamente, ma non è solo questo. Alcuni matrimoni si reggono più sul contratto che sull’amore e alcuni dei ministri della Chiesa appaiono più buoni ‘funzionari del sacro’ che persone innamorate di Dio e del prossimo. È questa distanza di fondo che non convince i giovani”.

 
Dalle notizie ecclesiali a quelle del territorio. Voce della Vallessina (Jesi) ricorda il terremoto che un anno fa “ha fatto tremare una vasta porzione di territorio tra Emilia Romagna, Veneto, e Lombardia – provocando danni enormi e in qualunque ambito e settore”. Alessandro Repossi, direttore del Ticino (Pavia), si occupa del caso della Merck Sharp & Dhome, la multinazionale farmaceutica che ha detto di voler chiudere lo stabilimento di Pavia entro la fine del 2014: “È un problema che riguarda ogni cittadino pavese – sostiene Repossi -. Nessuno di noi può sentirsi escluso. È una questione che deve interessare anche coloro che oggi hanno un lavoro, ma che domani potrebbero trovarsi nelle stesse condizioni dei dipendenti dell’azienda di via Emilia”. L’Eco del Chisone (Pinerlo), ricordando che tra un anno si vota in molti Comuni pinerolesi, rivolge un invito “a tutti coloro che sono impegnati nei Consigli comunali, dai sindaci agli assessori, a chi è in maggioranza e chi è all’opposizione, per un recupero, in ‘zona Cesarini’, di un rapporto nuovo se davvero sta a cuore la vita delle loro comunità”. Il Nuovo Diario Messaggero (Imola) concentra l’attenzione sulla politica locale, ricordando che “la giunta imolese è passata da 9 a 6 assessori”. L’arresto di Graziano Mesina per traffico di droga ed estorsione è lo spunto dell’editoriale della Voce del Logudoro (Ozieri): “Non era Robin Hood, Graziano Mesina, era un fuorilegge che aveva fatto del male a tante gente e a tante famiglie”, ma non era “nemmeno un tagliagole”. Oggi, conclude il giornale sardo, “Grazianeddu si è rivelato essere un qualsiasi delinquente di provincia, ingh…

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