ATTUALITA’ ECCLESIALE

Non manca l’attualità ecclesiale. Il monito del Papa contro le droghe offre lo spunto ad Amanzio Possenti, direttore del Popolo Cattolico (Treviglio): “Il richiamo di Papa Francesco, nel mettere a nudo le coscienze, le invita a non dare spazio in nessun modo – né piccolo né microscopico, né tantomeno arrogante e presuntuoso – alle molte dipendenze che le divorano, quanto piuttosto a trovare le motivazioni positive che trasmettono un senso nobile alla vita: nella prospettiva di una vera libertà, soprattutto dal male, con il quale non ci potranno mai essere ‘compromessi’ di sorta. Con la droga, proprio mai”. Il Papa, sottolinea Cammino (Siracusa), “non si stanca di esortare la sua Chiesa alla radicalità evangelica e a mantenere il cuore aperto alla misericordia di Dio. Per non irritare Dio”. L’Instrumentum laboris in vista della III Assemblea generale straordinaria del Sinodo dei vescovi, il documento “Incontriamo Gesù”, Orientamenti per l’annuncio e la catechesi in Italia, e la lettera pastorale per l’anno 2014-2015 “Chiesa in uscita. La comunità che annuncia la bellezza di Dio” di monsignor Bruno Forte, per Bonifacio Mariani, direttore del Nuovo Amico del Popolo (Chieti-Vasto), “ci portano nel vivo delle comunità, nel cuore delle famiglie, nel segreto delle anime: lì dove l’incontro con Cristo guarisce, crea nuova umanità, dona luce e forza, apre al dialogo, all’incontro, al dono reciproco”. Anche Salvatore Coccia, direttore dell’Araldo Abruzzese (Teramo-Atri), riflette sull’Instrumentum laboris: “Tutta la comunità è chiamata a leggere, riflettere e misurarsi con le proposte che vengono avanzate al fine di giungere ad una condivisione che riporti la famiglia a una identità chiara. Se non si riparte dalla famiglia, nessun progetto di società appare ipotizzabile”. Sull’Instrumentum laboris interviene pure Giordano Frosini, direttore della Vita (Pistoia): “Dobbiamo ricordare a tutti che non esistono soluzioni facili e a buon mercato e che la Chiesa, anche con la sua migliore volontà di venire incontro alle richieste che le arrivano da ogni parte, non ha nessuna possibilità di manomettere il messaggio che le è stato consegnato perché lo custodisse e lo ricordasse agli uomini di tutti i tempi”. Il Cittadino (Genova) riporta le parole del cardinale Angelo Bagnasco in occasione della processione e benedizione del mare con le sacre ceneri di san Giovanni Battista, patrono dell’arcidiocesi: “Il lavoro oggi è una terra incerta e la famiglia è sempre più attaccata”. Corrado Avagnina, direttore dell’Unione monregalese (Mondovì), a proposito dell’ormai noto invito del Papa a essere una “Chiesa in uscita”, spiega che ciò “equivale a non restare fermi mai, a venire allo scoperto, ad allargarsi su nuovi orizzonti…”. Il Nuovo Giornale (Piacenza-Bobbio) sottolinea che “di martirio si muore anche oggi. Come ricorda Papa Francesco: ‘Il tempo dei martiri non è finito’. Il Corriere Eusebiano (Vercelli) informa che “monsignor Arnolfo ha ricevuto il pallio da Papa Francesco”. Walter Lamberti, direttore della Fedeltà (Fossano), dedica la sua riflessione a coloro che in passato hanno fatto gli obiettori presso la Caritas diocesana: “Mettersi in gioco, farsi prossimi. Condividere con chi ha di meno”. Ricordando il pellegrinaggio diocesano al cimitero di Alessano dov’è sepolto don Tonino Bello, Luciano Sedioli, direttore del Momento (Forlì-Bertinoro), osserva: “Solo chi lavora su se stesso, si apre al trascendente, si consegna alla volontà di un Altro, è in grado di alimentare il cuore, di allargare gli orizzonti e di ‘mordere la vita’ per qualcosa”. Della promessa del sindaco Bitonci di mettere il crocifisso negli …

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