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Dipendenti e contratto di lavoro applicabile   versione testuale
QUESITO
L’art. 5, comma 1, lett. d), del decreto legislativo n. 70 prevede, tra i requisiti per l’accesso ai contributi diretti, l’impiego nell’intero anno di riferimento del contributo di almeno cinque dipendenti con prevalenza di giornalisti regolarmente assunti con contratto di lavoro a tempo indeterminato, per le imprese editrici di quotidiani, e di almeno tre dipendenti, con prevalenza di giornalisti regolarmente assunti con  contratto di lavoro a tempo indeterminato, per le imprese editrici di periodici.
Al riguardo si chiede:
se sia applicabile qualsivoglia contratto di lavoro a tempo indeterminato che riguarda il lavoro in imprese editrici di quotidiani e/o periodici;
nel caso in cui l’impresa richiedente i contributi abbia un numero di dipendenti corrispondente al numero minimo previsto dalla norma, ma nel corso dell’anno di riferimento del contributo uno o più di essi cessino dal rapporto di lavoro per cause diverse (ad es. morte, licenziamento, pensionamento), se tale requisito può ritenersi soddisfatto quando gli stessi vengano sostituiti in un ragionevole lasso di tempo che tenga conto della necessaria attività di ricerca e selezione del personale.
 
RISPOSTA
Ai fini del possesso del requisito previsto dall’art. 5, comma 1, lett. d), i giornalisti devono essere assunti con un contratto avente durata indeterminata, a tempo pieno o parziale, nel numero minimo richiesto dalla medesima norma. Ove nel corso dell’anno di riferimento del contributo uno o più di essi cessino dal rapporto di lavoro, ai fini del requisito non vi deve essere soluzione di continuità nella sostituzione con i nuovi assunti, fatti salvi i casi in cui la cessazione del rapporto derivi da cause impreviste (per morte o licenziamento senza preavviso), per i quali è consentito il venir meno del requisito minimo per un tempo ragionevolmente necessario a reperire la nuova risorsa.
 
QUESITO
E’ corretto ritenere, come si evince dalla declaratoria della legge, che i dipendenti debbano essere assunti a tempo indeterminato ma che gli stessi possano essere assunti  a tempo parziale?
 
RISPOSTA
Sì, tale disposizione, peraltro, era già prevista dal decreto-legge 18 maggio 2012, n. 63 e su questo aspetto non è stata introdotta alcuna modifica dal decreto legislativo di riforma dei contributi.
 
QUESITO
Ai fini del requisito di accesso al contributo, i giornalisti devono essere assunti da due anni o devono risultare assunti nel periodo di maturazione previsto dall’art. 5 comma 1, lett. d), del decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70?
 
RISPOSTA
L’art. 5, comma 1, lett. d), del decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 richiede un numero minimo di dipendenti, con prevalenza di giornalisti, assunti con contratto di lavoro a tempo indeterminato, solo per l’anno di riferimento del contributo.
 
QUESITO
Nel caso in cui siano soddisfatti i requisiti di anzianità dell'editore e della testata, la circostanza che i soci giornalisti (trattasi di una cooperativa),  direttore compreso, siano stati retribuiti con partita IVA (emissione fattura) da almeno due anni, può rappresentare un motivo ostativo all’accesso ai contributi?
 
RISPOSTA
Sì. Ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. d), del decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70, per accedere ai contributi è necessario che l’impresa, nell’intero anno di riferimento del contributo, abbia regolarmente assunto dipendenti, con contratto di lavoro a tempo indeterminato, con prevalenza di giornalisti.
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