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Trasformazioni e adeguamenti degli assetti societari - Applicazione dell’articolo 5, comma 3, del decreto legislativo15 maggio 2017, n. 70   versione testuale
QUESITO
Una cooperativa proprietaria di una testata periodica, con maggioranza delle quote intestata ad un ente morale e le restanti quote intestate a persone fisiche, che percepisce i contributi ai sensi dell’art. 3, comma 3, della legge n. 250 del 7 agosto  1990, può continuare a beneficiare dei contributi previsti dal decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70?
 
RISPOSTA
Sì, purché soddisfi le condizioni previste dall’art. 2, comma 1, lett. b), del decreto  legislativo 15 maggio 2017, n. 70, e limitatamente ad un periodo di cinque anni dalla data di entrata in vigore della legge 26 dicembre 2016, n. 198.
 
QUESITO
Una cooperativa, proprietaria di una testata periodica, che ha percepito i contributi ai sensi dell’art. 3, comma 3, della legge n. 250 del 7 agosto 1990 avendo la maggioranza del capitale intestata ad un ente morale e le restanti quote a persone fisiche, può accedere ai contributi previsti dall’art. 2, comma 1, lett. c), del decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70, modificando il proprio assetto societario mediante la cessione ad uno o più enti morali delle quote intestate ai soci persone fisiche?
 
RISPOSTA
Sì, fermo restando il possesso degli altri requisiti, potrà beneficare dei contributi previsti dall’art. 2, comma 1, lett. c), del decreto legislativo n. 70, posto che a seguito di tale modifica il capitale sociale sarà interamente detenuto da enti senza fini di lucro.
 
QUESITO
Una cooperativa che ha percepito i contributi ai sensi dell’art. 3, comma 3, della legge
250 del 7 agosto 1990, si è costituita come cooperativa giornalistica in data 31 gennaio 2017 modificando il proprio statuto. La stessa può continuare a chiedere i contributi a far data dall’entrata in vigore del decreto legislativo 15 maggio 2017, n.  70, avvalendosi della disposizione contenuta nell’art. 5, comma 3, del decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70?
 
RISPOSTA
Sì. L’art. 5, comma 3, del decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 prevede espressamente che il requisito dei due anni di anzianità di costituzione dell’impresa (e di edizione della testata) non si applica alle imprese, associazioni ed enti che adeguino l’assetto societario  alle prescrizioni del decreto; ciò proprio al fine di non penalizzare le imprese già  beneficiarie dei contributi nel periodo di adeguamento dell’assetto societario alle nuove prescrizioni normative. In ogni caso e fatto salvo l’accertamento dei restanti requisiti richiesti dalla legge, per l’applicazione della norma è necessario che le imprese abbiano percepito il contributo per l’annualità precedente a quella in cui esse provvedono all’adeguamento (in questo caso la cooperativa deve aver percepito il contributo per l’anno 2016).
 
QUESITO
Una cooperativa non giornalistica che svolge unicamente l’attività di editore di giornale e beneficia da tempo dei contributi vorrebbe trasformare la cooperativa in una società a responsabilità limitata, con capitale interamente detenuto da un ente o da enti senza scopo di lucro. In tal caso, rientrerebbe nella disposizione contenuta nell’art. 5, comma 3, del decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 secondo cui non si applica il requisito dei due anni di anzianità di costituzione e di edizione della testata?
 
RISPOSTA
Sì, purché la cooperativa abbia percepito il contributo per l’annualità precedente alla trasformazione.
 
QUESITO
Un giornale che riceve da tempo i contributi all’editoria ed è edito da un ente morale senza scopo di lucro che non svolge unicamente attività informativa autonoma ma anche altre attività di tipo culturale, assistenziale, etc., deve adeguare il proprio assetto/scopo societario al fine di continuare a percepire i contributi ai sensi del  decreto legislativo n. 70? Tale adeguamento potrebbe consistere nel costituire una nuova impresa/società editrice con capitale detenuto interamente  da  ente  o  enti  senza fine di lucro, secondo quanto previsto  dall’art.  2,  comma 1, lett.  c),  del  decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70? In tal caso, si applica la deroga  di  cui  all’art  5, comma 3, del decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70?
 
RISPOSTA
L’art. 5, comma 1, del decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 stabilisce che le imprese editrici richiedenti i contributi devono svolgere “unicamente attività informativa autonoma……..di carattere generale”. In virtù di tale previsione, gli enti che non soddisfano tale condizione in quanto svolgono anche attività non aventi natura informativa, al fine di adeguarsi alla disposizione normativa e accedere al contributo, possono procedere alla creazione di un nuovo soggetto di diritto che abbia come oggetto sociale esclusivo  l’edizione della testata; in tal caso, agli enti che hanno beneficiato del contributo per l’annualità precedente all’adeguamento, si applica la disposizione contenuta nell’art. 5, comma 3, del decreto legislativo n. 70.
 
QUESITO
Una cooperativa che riceve regolarmente i contributi e che nei primi mesi dell’anno 2017 ha adeguato il proprio assetto societario trasformandosi in una cooperativa giornalistica, rientra nella deroga prevista dall’art. 5, comma 3, del decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70?
 
RISPOSTA
Si, purché abbia percepito il contributo per l’annualità 2016.
 
QUESITO
Le imprese, fondazioni e enti morali in possesso dei requisiti  previsti  dall’art.  3 comma 3, L. 250/90 per presentare domanda e percepire i contributi relativi all’annualità 2017, possono procedere all’adeguamento  nell’anno 2018 usufruendo  così della deroga al requisito dei due anni di anzianità di costituzione dell’impresa e di edizione della testata, prevista dal comma 3 dell’articolo 5?
 
RISPOSTA
Sì, ove l’adeguamento dell’assetto societario si renda necessario al fine di conformarsi alle nuove prescrizioni contenute nel decreto e a condizione che l’impresa abbia percepito il contributo per l’annualità precedente a quella in cui si provvede all’adeguamento (in questo caso per l’annualità 2017).
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