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Domande frequenti degli associati
 
Privacy
 
Pubblicare sull'etichetta di spedizione di un periodico, la data di scadenza dell'abbonamento, è una violazione della privacy?
 
No, la privacy non può andare contro altre leggi dello stato italiano in materia di contratti e compravendite. Ci si riferisce  in particolare alla sezione del Codice civile (obblighi del venditore art 1470 e seg.) e  al “codice del consumo” (decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, in materia di diritti del consumatore) dove si regolano tutti i rapporti di compravendita e quindi anche la vendita di giornali e riviste.
Ad esempio, la rivista Wired, negli ultimi numeri arrivava con un cellophane nero e fuori un'etichetta con le sole informazioni del destinatario e null’altro. Poi però quando si apriva, si trovava il giornale con le normali pubblicità e la segnalazione di quanti numeri mancavano alla scadenza dell’abbonamento.
Deve essere l’editore/giornale che fa propria una simile modalità, oppure propone una serie di opzioni e le propone alla sottoscrizione dell’abbonamento.
Wired, in questo caso, aveva deciso autonomamente di farlo per tutti (NB. ora Wired è solo on-line non più cartacea).
Sempre in riferimento al “codice al consumo” poi, nel caso di vendita di giornali e riviste in abbonamento, il consumatore non può neanche avvalersi del diritto di recesso che esiste invece nelle altre forme di vendita.
 Al seguente link troviamo un esempio di informativa corretta all’abbonato:
 http://ilmioabbonamento.espresso.repubblica.it/condizioni-generali-di-vendita.html
 e le faq
 http://ilmioabbonamento.espresso.repubblica.it/faq.html
 che in maniera semplice ed efficace costituiscono un riferimento per tanti editori/ giornali che vendono in abbonamento.
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